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Libro formato chiuso cm 17 x
24, pagine 270 Stampa in bianco nero in
fronte retro su carta patinata gr. 80 Copertina a colori su carta
patinata opaca plastificata gr. 300 Rilegatura a filo rete con brossura
colla a caldo Prima Edizione 2003 - Seconda Edizione 2004 Codice: A 010
(riccamente illustrato)
prezzo : euro 60,00
storia
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Raimondo Villano - Cenni di Arte e Storia della Farmacia
Cedola di commissione libraria
Presentazione
Il nuovo libro del nostro Collega Raimondo Villano presenta una favolosa raccolta riccamente illustrata di dati e di fatti sul passato della nostra professione dai primi tempi fino ad oggi.
L’opera offre una presentazione delle idee che attraversano la storia della farmacia ma anche della letteratura farmaceutica e delle legislazioni italiane ed europee, della preparazione dei medicinali nonché del materiale utilizzato per la loro preparazione dagli speziali.
Questo vasto affresco dell’Autore è accompagnato da una moltitudine di informazioni pratiche sulle farmacie storiche, sui musei e sulle strutture della storia della farmacia nel mondo ed in Italia che interessano i molti appassionati di storia della farmacia. Ma, nel contempo, il Dott. Villano efficacemente si indirizza pure all’ampio pubblico dei farmacisti dischiudendo loro una larga via che porta verso la conoscenza storica e culturale della farmacia.
Prof. Dott. François Ledermann
President of the International Society
for the History of Pharmacy
2002-2005
Prefazione
Di fronte alla disgregazione delle società complesse, come espresso da Salvatore Settis, si può interrogare con più acuta sapienza il nostro presente consentendo che ci dischiudano il proprio senso gli elementi classici della storia, che non finiscono mai di dire ciò che hanno da dire, che persistono come rumore di fondo anche là dove l’attualità più incompatibile impera (Calvino) e che, avendo in sé superato la propria rovina e potendo esibire la propria grandezza mutila in modo più affascinante della loro piena integrità, sono sia memoria del tempo sia potenzialità di progetto.
Il Colligere fragmenta ne pereant (Giovanni, cap. IV), la ricostruzione di frammenti del passato, lungo e difficile, di cui talora non restano tracce sufficienti, può da un canto rafforzare la consapevolezza di aver ereditato un privilegio ben meritato dai nostri padri, d’altro canto può farci vedere di più e più lontano dei nostri predecessori non perchè siamo più alti o di vista più acuta di loro ma in quanto saremmo “come nani issati sulle spalle di giganti1” e d’altro canto, raccogliendo i fili stessi di questa eredità nobilissima, può proiettarci verso il futuro che oggi, per effetto di una evoluzione rapidissima della professione, più che una successione del presente è, di fatto, quasi un presente.
Secondo il Cantoni2, poiché sovente gli storici prevalentemente italiani raccontano quasi solo la storia della vita politica, la comune consapevolezza del passato, la memoria di esso, ne esce deformata, come pure, di conseguenza, l’attenzione al presente. Ma quando il presente è connotato da una politica debole, nasce spontanea la domanda di una ricostruzione di questo tempo storico che non si limiti esclusivamente ad una sequenza di gesti politici, per giunta, almeno con recenti evidenze, neppure ideologicamente motivati.
E il presente, costituito dal tempo fra il secolo XX, il “secolo breve” secondo Eric J. Hobsbawm, cominciato nel 1914 e già terminato nel 19893, ed i primi anni del secolo XXI, che non era ancora cronologicamente iniziato quando era già in corso, è connotato da una politica debole per decompressione dopo l’ipertrofia totalitaria o per compressione da parte di altri settori della vita sociale.
In tale humus cresce, dunque, l’interesse per la vita “non politica” per quanto politicamente condizionata: cioè al riflusso, volontario o promosso, si accompagna la domanda, di diversa qualità nell’arco che si dispiega fra la curiositas e la studiositas, su tutto quanto non sia politica e sulla sua storia, ovvero sui suoi caratteri permanenti e sui mutamenti del suo decorso.
Qualora questa domanda rimanga inevasa e sia delusa dalle istanze ufficiali, quali sono massimamente le università, vi è legittimo spazio per le iniziative corporative, cioè per le iniziative di quanti, curiosi e studiosi del passato della propria attività professionale, soddisfano contemporaneamente l’interesse generale.
Nel contempo la condivisibile riflessione di Johann Wolfgang Goethe sull’importanza del completamento del proprio bagaglio professionale ad opera della conoscenza della sua intrinseca storia, se considerata certezza acquisita, può senza dubbio proficuamente indurre a prefigurare, in un futuro non remoto, che le enormi potenzialità accademiche di formazione in merito alle discipline storico-professionali possano dispiegarsi in progetti attuativi di ancor più ampio respiro di quelli, pur pregevoli, dei tempi attuali.
Nello sviluppo della Storia della Farmacia come disciplina scientifica sono centrali la definizione del suo oggetto di studio, le sue implicazioni in numerose problematiche, la delimitazione delle frontiere e le relazioni con le discipline affini o contigue. Per identificare correttamente l’oggetto di questa disciplina, dunque, si deve tener conto del fatto che il termine “Farmacia” si usa per identificare sia una professione che un’area tecnico-scientifica: essa incontra una sua definizione nelle differenti attività di preparazione, conservazione e dispensazione dei medicamenti mentre come area tecnico-scientifica è il risultato di un’intersezione di varie discipline, come la Biologia, la Chimica, la Medicina, avendo come oggetto la relazione tra i medicamenti e gli organi viventi.
In questa ottica, qualunque sia il punto di vista, il centro del suo significato è il medicamento.
Sarebbe una forzatura, pertanto, concludere che l’oggetto della Storia della Farmacia è la professione farmaceutica e non il medicamento. Non si tratta, dunque, di studiare un medicamento in quanto tale, né di studiare un medicamento in astratto bensì di studiare una serie di diverse relazioni tra gli uomini e le civiltà. Parafrasando M. Bloch, quindi, la Storia della Farmacia è la disciplina che studia la relazione uomo-medicamento. È questa relazione il suo oggetto che definisce, nel contempo, un suo dominio ricchissimo che mostra in tutta la sua ampiezza l’importanza di questa disciplina nella formazione dei futuri professionisti del farmaco. In tale ambito concettuale, la professione farmaceutica continua ad essere importante come in passato.
Gli ambiti della disciplina della Storia della Farmacia così definiti in precedenza, ovvero la trasformazione delle teorie e dei concetti in relazione ai medicamenti nonché la trasformazione verificatasi nella relazione professione-farmaco-società, corrispondono di fatto tradizionalmente alle due forme prevalenti di inquadramento della Storia della Farmacia: una legata alla storia della Scienza e l’altra alla Storia Economico-Sociale.
Attualmente il principale indirizzo della storiografia farmaceutica è la sintesi entro queste due prospettive che considerano specifiche tecniche di lavoro ma sono integrate per consentire una comprensione globale del medicamento nella storia degli uomini. L’integrazione nella componente prossima alla Storia della Scienza piuttosto che nella componente prossima alla Storia Economico-Sociale, utilizzando in ogni caso metodo e tecniche identiche4, è un problema di approccio relativamente recente e risulta in larga misura essere frutto dell’impatto del mutamento che si osserva come apprezzamento e crescente interesse per la Farmacia Clinica.
Il tentativo che in questa sede si va compiendo, in conclusione, è quello di stimolare la curiosità per l’approfondimento delle tematiche accennate ed alimentare la responsabilità di mantenere vivo il passato dal quale veniamo essendo allo stesso tempo nostro padre e nostro figlio: non possiamo, del resto, sottrarci alla storia né accettare che la storia sia fatta di silenzio per non finire, poi, anche noi sotto silenzio5. Impegnarsi, pur nella inarrestabile corsa verso il futuro, nella ricerca applicata al recupero della conoscenza storica dell’essenza e della ragione della propria professione, esaminando attentamente conquiste ed errori, è - parafrasando Kaplan - coscienza assolutamente necessaria perché ci si renda conto del riconoscersi, del ritrovarsi, dell’essere.
La Storia, infatti, come “categoria” di pensiero, è fonte inesauribile di riflessione e di educazione all’esercizio critico; è attenzione e forza che spinge in avanti, è senso di una vita, vita come quella del farmacista, forse spesso misconosciuta ma ricca di significati, densa di varia pluralità e parte cospicua della grande storia culturale, civile, economica, politica e sociale di tutti i tempi.
Raimondo Villano
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1 I nostri predecessori, appunto, dalla statura gigantesca; Giovanni di Salisbury e Alexander Neckam citando Bernardo di Chartres (XII secolo)
2 Cantoni Giovanni - La farmacia monastica e conventuale - Cristianità n. 270, 1997.
3Cfr. Eric J. Hobsbawm, Il Secolo breve, trad. it., Rizzoli, Milano 1995.
4 Per studiare le fonti la Storia della Farmacia applica in larga misura sostanzialmente lo stesso metodo e le stesse tecniche delle scienze storiche. Nel metodo storico la Critica storica si sviluppa in differenti tecniche. La critica ai documenti mira a determinare con rigore il valore di testimonianza e di informazione se del caso comparato ad altre fonti storiche. La prima tappa, la critica esterna o di autenticità, consiste nel determinare se un documento è autentico o falso o se si tratta di un originale o di una copia. In generale si suddivide in una critica di provenienza (che include una determinazione dell’autore, luogo e data di redazione) e una critica di ricostruzione (che ha lo scopo di ricostruire il testo originale di un documento contenente, ad esempio, errori di trascrizione). La critica interna o di credibilità si preoccupa di determinare la veridicità delle informazioni contenute in un documento attraverso cinque operazioni: critica di interpretazione (che si confonde in parte con l’ermeneutica e per mezzo della quale si preoccupa di apprendere il contenuto del testo), critica di competenza (che determina la qualità del testo attraverso la valutazione sulla capacità dell’autore di conoscere e comprendere i fatti), critica di veridicità (che esamina la possibile esistenza di falsi), critica di rigore (che individua gli errori involontari nella descrizione dei fatti), e la verifica delle testimonianze (in cui si comparano le informazioni contenute nel testo con le altre testimonianze disponibili). Il ricorso alla critica storica, congiuntamente al ricorso alle scienze ausiliarie conferisce alla storia il suo carattere di scienza che non deve essere confusa con la scienza sperimentale, data l’impossibilità di riproduduzione dei fenomeni storici al fine di comprovare ipotesi al pari, ad esempio, di un fenomeno chimico.
5 Carlos Fuentes, scrittore, Città del Messico.
“ Nessuno sa la propria professione se non ne conosce la storia “
W. GOETHE
Indice
Storia; Antiche ricette ed antichi rimedi; Studio della botanica; Strumenti e tecniche di laboratorio; Bilance, pesi e misure; Mortai; Vetro da farmacia; Vasi; Arte della maiolica; Antiche Farmacie; Specialità farmaceutiche; Pubblicità farmaceutica; Nobile Collegio Universitas Aromatariorum Urbis; Accademia Italiana di Storia della Farmacia; Fondazione “Pier Paolo Daniele”; Musei nel Mondo; Musei in Italia; Raccolte di vasi in farmacie; Vasi da farmacia in musei italiani; Raccole museali; Aforismi e curiosità; Indirizzi di Storia della Farmacia telematici e postali.
Informazioni
COMPETENZE SPECIFICHE DELL’AUTORE
Socio Effettivo dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria (Ente Morale sotto tutela del Ministero dei Beni Culturali) Classe Scienze Storico Biologiche per decreto del Ministro per i Beni Artistici e le Attività Culturali del 2007; Membro del Centro Studi Melitensi del Gran Priorato di Napoli e Sicilia del Sovrano Militare Ordine di Malta (Taranto, Palazzo Ameglio, dal 2003); Socio Corrispondente dell’Accademia Italiana di Storia della Farmacia (Piacenza, 2001) ne diventa Socio Effettivo per delibera del Comitato Nazionale di Reggenza nel 2005; Membro dell’International Society for the History of Pharmacy (Berna, dal 2005); già Membro delle Organizzazioni: British Society for the History of Pharmacy - (Londra, 2005-07); Società Svizzera di Storia della Farmacia - SSSF (Berna, 2005-07); Società Tedesca di Storia della Farmacia Gesellschaft fur Geschichte der Pharmacie (Monaco, 2005-07); American Institute of the History of Pharmacy (Madison, Wisconsin, USA, 2005-07); Membro nel Rotary International del Comitato Organizzatore del Premio Internazionale “Colonie Magna Grecia” edizione 1999; promotore e curatore del restauro (affidato al consulente del British Museum Prof. Bruno Arciprete) di un grande dipinto storico del XVIII sec. del Simonelli con encomio del Soprintendente BB.CC.AA. di Napoli Prof. Spinosa (2000); produttore e presentatore, in collaborazione con il Conservatorio di Napoli e con il patrocinio del Distretto 2100-Italia del Rotary International, di un cd audio professionale di storia della musica per duo pianistico di rilievo nazionale (2000); nel Rotary International tra le attività internazionali di rilievo ha realizzato in Tunisia un Club Contatto con il Rotary Cartagine e un gemellaggio per lo sviluppo di un partenariato storico archeologico tra Cartagine e Pompei presentato al Presidente della Giunta Regionale della Campania On. Bassolino (marzo 2001); ideatore e promotore nel Distretto 2100-Italia del Rotary International di una campagna di adozione di beni storici archeologici, a fini di tutela e conservazione, su accordo con il Soprintendente degli scavi di Pompei (giugno 2001); Collaboratore del quindicinale professionale nazionale indipendente Punto Effe nella rubrica di storia della farmacia “Come eravamo” (dal 2005); autore di oltre 90 pubblicazioni originali di storia a firma unica su riviste dtoriche nazionali ed internazionali tra cui la Rivista Accademica nazionale “Atti e memorie”; vincitore della CXVIII edizione del Premio nazionale per la ricerca scientifica “Massimo Piccinini” conferitogli dall’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria per l’opera “Arte e Storia della Farmacia” (Roma, 2006); co-autore con testi e foto del Calendario Storico 2006 dell’AISF sulle Antiche Farmacie italiane, ufficialmente apprezzato anche dalla Santa Sede.
Tra le sue iniziali esercitazioni storico archivistiche, sono da annoverare:
· il libro R. Villano - “Dieci anni” - Storia e documenti del R.C. Pompei Oplonti Vesuvio Est , Ed. A.C.M., 1998, pag. 226;
· il cd-rom multimediale - A. Carosella - R. Villano “L’uomo come fine: storia e attività del Distretto 2100 a.r. 1998 - 99”, patrocinato dal Distretto 2100-Italia del Rotary International e presentato al Congresso Distrettuale, Ed. Eidos, 421 Mb - 554 file; (Sorrento, 2000).
Ha pubblicato i seguenti libri:
· “Cenni di arte e storia della Farmacia” con presentazioni del Prof. Dr. François Ledermann (Presidente dell’International Society for the History of Pharmacy) e del Prof. Antonio Carosella (Critico letterario) - (Longobardi Editore, pag. 266, Napoli, gennaio 2005; 2^ Edizione, pag. 266, Napoli, marzo 2005);
· “Arte e Storia della Farmacia” con presentazioni del Prof. Dr. François Ledermann (Presidente dell’International Society for the History of Pharmacy) e del Prof. Antonio Carosella (Critico letterario) - (Selecta Medica, Serie “I libri per il Farmacista” collana “Storia della Medicina e Cultura Medica” pag. 250, Pavia, marzo 2006);
· “Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum. Storia, spiritualità e sovranità nelle tradizioni e nella modernità del Sovrano Militare Ordine di Malta” con presentazione del Sac. Prof. Mons. Raffaele Ferriero (Penitenziere Maggiore del Duomo di Napoli e Vice Superiore della Reale Arciconfraternita dei Sette Dolori in San Ferdinando di Palazzo) - (Effegibi, pag. 365, marzo 2008).
Ha pubblicato le seguenti opere ipertestuali e multimediali su cd-rom e web e-book:
· “Il profumo del tempo - cenni di arte e storia della farmacia” CD-ROM multimediale (1^ ediz. patrocinata dall’Accademia Italiana di Storia della Farmacia con presentazione del Presidente AISF Antonio Corvi, Ed. Eidos, 585 Mb - 139 file - 62 colonne sonore - 873 diapositive - 1093 pagine, Napoli, maggio 2002; 2^ Ediz.: patrocinata dall’ Accademia Italiana di Storia Farmacia e dal Distretto 2100-Italia Rotary International; Presentazione del Presidente AISF A. Corvi, Ed. Eidos, 607 Mb - 146 file - 62 colonne sonore - 895 diapositive - 1248 pagine, Torre del Greco, novembre 2002; 2^ Edizione, 1^ Ristampa: Firenze, dicembre 2002; 3^ Edizione: patrocinato e realizzato da GioFil, distribuito da GioFil - Bayer S.p.A, (607 Mb - 146 file - 62 colonne sonore - 895 diapositive - 1248 pagine con grafica e presentazioni nuove; Roma, settembre 2003);
· “Cenni di storia della farmacia” Ediz. multimediale su internet scaricabile in download PDF/Zip dal sito web della Banca Dati Sanitaria Farmaceutica Nazionale Informatica e Telematica GioFil-Bayer (patrocinio GioFil; 6,2 Mb - 5 file, 93 pagine, 7 diapositive - Roma, febbraio 2003);
“Pharmastorie” cd rom multimediale a colori con raccolta di articoli di storia della farmacia in pdf dell’Autore editi dal 2005 al 2007 dal periodico Punto Effe (10,5 Mb; 20 files)
- Ed. Chiron, Torre Annunziata, dicembre 2007).
I libri e i cd sono stati recensiti da Testate di rilievo nazionale ed internazionale, come “Atti e Memorie AISF”, “ub Universität Berna”, “Rotary”; il libro “Cenni di arte e storia della Farmacia” è stato citato in diverse tesi di laurea in Farmacia,
I libri “Cenni di arte e storia della Farmacia” e/o “Arte e Storia della Farmacia” sono presenti in numerose biblioteche pubbliche e private nazionali ed internazionali tra cui quelle di vari Istituti Italiani di Cultura, del Consolato Generale d’Italia a Monaco di Baviera, dell’Istituto Universitario di Italianistica in Finlandia, del Museo di Storia della Farmacia dell’Università di Tucson (Arizona, USA), di numerose Facoltà di Farmacia italiane ed estere come l’Università di Heidelberg e la Temple University School of Pharmacy di Filadelfia, dell’Istituto di Storia della Scienza dell’Università “La Sapienza di Roma”, dell’Istituto Culturale Rotariano Italiano; sono presenti, ancora, nella Biblioteca secolare del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Universitas Aromatariorum Urbis (per accreditamento del Presidente Dr. GianCarlo Signore), nella Biblioteca Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta (per accreditamento di S. A. Em.ma il Principe e Gran Maestro Fra’ Andrew Bertie) e sono opere di referenza nelle Biblioteche della Facoltà di Farmacia di Milano (accreditate dal Preside Prof. Rodolfo Paoletti), delle Facoltà di Medicina e di Farmacia dell’Università di Monaco di Baviera (accreditate dal Console Generale di Monaco), dell’Università di Berna (accreditate dal Direttore dell’Istituto di Storia Prof. Ledermann), dell’Università di Heidelberg.
Offerte
Ø sconto del 5 per cento per acquisti superiori a due copie;
Ø sconto del 10 per cento per acquisti superiori a nove copie;
Ø sconto del 15 per cento per acquisti superiori a ventiquattro copie;
Ø sconto del 20 per cento per acquisti superiori a quarantanove copie;.
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Ø sconto del 30 per cento per acquisti superiori a centocinquanta copie.
Proposta valida fino ad esaurimento scorte.
Ordinazioni
Chiron F. Ed.
Ø Prof. Annamaria Giordano - Cell. 347 61 71 669 - e-mail: annamaria.g@tele2.it;
Ø Prof. Dott. Maria Rosaria Giordano - Tel. 081 861 22 99 - Cell. 338 59 60 222;
Ø Cav. Grazia Magistrale SMOM Dott. Raimondo Villano - Via Maresca, 12 - 80058 Torre Annunziata (Na)
Pagamento
Bonifico bancario a favore di Chiron (da specificare nella causale) su c/c n. 48/7 intestato a M. R. & R. Villano presso Banco di Napoli, Agenzia n. 2 di Torre Annunziata (Na), Abi 01010, Cab 40292, IBAN IT60 M010 1040 2920 0004 8000 007.
Le spese di spedizione sono escluse.
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