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Edizione gennaio 2009

Non in vendita

 

 

 


 

   SANITA’

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Raimondo Villano - Focus on Giulio Tarro

 

Presentazione

Impegnarsi, pur nell’inarrestabile corsa verso il futuro, nella ricerca applicata al recupero della conoscenza storica dell’essenza e della ragione di un’attività scientifica o professionale, esaminandone attentamente conquiste ed errori, è - parafrasando Kaplan - coscienza assolutamente necessaria perché ci si renda conto del riconoscersi, del ritrovarsi, dell’essere.

La Storia, infatti, come “categoria” di pensiero, è fonte inesauribile di riflessione e di educazione all’esercizio critico; è attenzione e forza che spinge in avanti, è senso di una vita, come quella dell’uomo di scienza, forse spesso misconosciuta ma ricca di significati, densa di varia pluralità e parte cospicua della grande storia culturale, civile, economica, politica e sociale di tutti i tempi.

 

Tuttavia, per quelle attività scientifiche e socio-culturali che, al di là della loro essenzialità intrinseca, hanno la capacità di rimanere al mondo e che, magari, cercano la propria strada verso il progresso, verso l’evoluzione positiva e verso il miglioramento,  il solo tepore della memoria,  la sola elegia  di   una realtà del passato prossimo o remoto recuperabile esclusivamente con il ricordo e con la tentazione di iscrivere tutto in una dimensione letteraria, certamente rappresentano la costruzione della memoria ma comportano anche la scoperta che la memoria costruita sia solo una parte, magari addirittura più o meno equivalente alla memoria che resta da costruire: quella dei contenuti.

Tra le pieghe della memoria che può avanzare, uno dei tasselli importanti mi sembra possa essere, inoltre, il tributo d’onore reso agli uomini di valore non solo del passato bensì anche del nostro tempo e, magari, la non recisione o il recupero di quell’ideale cordone ombelicale che li lega alla nostra cultura, al nostro comune sentire.

In tal modo non escluderei un’auspicabile biunivocità di effetti attraverso la divulgazione: da un canto, il rafforzamento dell’esempio espresso dal loro valore e, d’altro canto, maggiori positive ricadute di pensiero, opere ed azioni da essi derivabili o ad essi correlabili, direttamente o indirettamente, a beneficio dell’umanità. 

 

Condividendo Thomas Merton, quindi, pur non potendo evitare che la vita sfugga tra le mani, ci si adopra affinché essa non defluisca come sabbia bensì “come una semente” e si ossequia la pregnante attualità della riflessione ciceroniana secondo cui “l’uomo che mostra cortesemente la via  agisce come se dal suo lume accendesse un altro lume e la sua fiaccola non gli risplende meno dopo che ha acceso quella dell’altro”.

Unendosi nel tributo d’onore ad un uomo per il suo valore, in effetti, ogni grande realizzazione, partendo dall’individuo artefice, può in qualche modo giungere ad esser sentita come qualcosa che lo travalica sfociando in un coinvolgimento collettivo, quasi una sorta di percezione d’opera collettiva.

Credendo, dunque, nella forza dell’esempio e nei valori della continuità, credibilità e coerenza dagli uomini di valore, con misura, senza idolatria ma con ammirazione, si può e si deve apprendere tanto!

                                                                                                                                                 

                                                                               Raimondo Villano

 

 

Indice

Specifiche tecniche;

Termini e condizioni d’uso;

Piano dell’opera;

Bolo di meditazione;

Presentazione;

Bolo di meditazione;

Giulio Tarro: vita et studiorum;

Bolo di meditazione;

Profilo dell’autore;

Bolo di meditazione;

Insieme per una vita migliore;

Fondazione Teresa & Luigi de Beaumont Bonelli per le ricerche sul cancro;

 

Conferenze e interventi di Giulio Tarro: Guida alle leaderships etiche; Il futuro delle donne d’Africa, Premio Internazionale Francavilla, Sanità parliamone 1,  Sanità parliamone 2.